Aiutami a scrivere Lampor!

Aiutami a scrivere Lampor!

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Perché non collaboriamo insieme alla scrittura ?

Non sai cos’è Lampor!? Scoprilo qui 

Ti spiego un po’ come funziona

Lampor! è un progetto immenso. Si prefigge come una serie di in parte slegati fra loro ma uniti dalla terra che li accomuna. Lampor! appunto.

L’obbiettivo è quello di creare una vastità di racconti che, insieme, ne delineino il mondo.

Le idee sono tante, ma il , per una sola persona quale sono io, non è abbastanza. Così ho pensato che sarebbe carino se vari autori collaborassero tra loro per ampliare questo progetto.

Per ora Lampor! sono soltanto pochi racconti sparsi in un profilo che non conosce nessuno, ma con il tuo aiuto potremmo far crescere la cosa e magari un giorno ci saltano fuori anche una serie di libri.

Il tutto è assolutamente libero. Decidi tu il tema, la storia, i personaggi, lo stile, l’ambientazione (anche se deve rientrare nel fantasy) e la lunghezza. Se vuoi prendi spunto dai racconti già pubblicati o ampliane la storia dei personaggi con nuove avventure.

l’unica cosa che ti chiedo è di rispettare la cornice entro la quale Lampor! è nato: un gruppo di ragazzi si trova a giocare di ruolo. Salta la luce, perciò decidono di raccontarsi storie.
Oltre questo ci sono altre due o tre cosine che ho in mente ma che svelerò solamente ai diretti interessati.

Perciò, se vuoi avventurarti con me in questo viaggio o hai solamente un’idea e vuoi condividerla, o ti va di scrivere un e poi sparire per sempre, contattami.
Puoi farlo utilizzando la pagina dei contatti nel sito o scrivendo a questa mail: boccolari.a@gmail.com

Il guadagno
So già cosa stai pensando, vile autore bramoso di vanità e gloria. E se per questo progetto andasse in porto? Se davvero qualche casa editrice dovesse notare la cosa e i racconti venissero raccolti in un’antologia? Chi si prenderebbe tutto il (poco) cash?

Beh, lo scopo è quello di diventare decine di autori uniti perciò sarebbe impossibile dividere gli utili. La cosa migliore da fare sarebbe donare tutto il ricavato in beneficenza. Tanto se non lo sai te lo dico io ora: la scrittura non paga e quando non ci sarai più difficilmente qualcuno si ricorderà di te come scrittore, però, magari, riusciamo a dare qualche soldo a chi ne ha bisogno e a farci fare una targhetta in qualche ospedale. Ecco, questo sì che ci renderà immortali ai posteri.

Citando il mio libro “Lo Strano Caso Poirot…” Questo è in fondo quello che vogliamo tutti no? Fare in modo di non essere dimenticati.

 

 

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